{"id":1770,"date":"2023-04-06T07:44:25","date_gmt":"2023-04-06T06:44:25","guid":{"rendered":"http:\/\/borovniski-viadukt.si\/gradnja-viadukta\/"},"modified":"2023-07-18T09:28:31","modified_gmt":"2023-07-18T08:28:31","slug":"gradnja-viadukta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/borovniski-viadukt.si\/it\/gradnja-viadukta\/","title":{"rendered":"La construzione"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column css=&#8221;.vc_custom_1680709061053{padding-bottom: 0% !important;}&#8221;][vc_single_image image=&#8221;991&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680765048554{margin-bottom: 0% !important;padding-bottom: 0% !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1683964563591{margin-top: 0% !important;padding-top: 1% !important;padding-bottom: 1% !important;background-color: #1e1e1e !important;}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 24pt; color: #ffffff;\">Il viadotto Borovnica 1850 &#8211; 1944<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_height=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680708750189{margin-top: 0px !important;margin-right: 5% !important;margin-bottom: 0px !important;margin-left: 5% !important;padding-top: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1683960392492{margin-top: 0px !important;margin-bottom: 0px !important;padding-top: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;]<\/p>\n<h1>La costruzione del Viadotto Borovnica<\/h1>\n<p>Il Viadotto Borovnica fu la pi\u00f9 grande struttura di collegamento sulla linea ferroviaria meridionale tra Vienna e Trieste. Questa rotta fu estremamente importante per l&#8217;allora Impero austriaco, poich\u00e9 collegava la capitale e alcuni importanti centri dell&#8217;industria in via di sviluppo con l&#8217;unico grande porto del Paese. La costruzione del viadotto inizi\u00f2 nel 1850 e fu completata nel 1856. Nella parte pi\u00f9 stretta attraversava la conca di Borovnica per una lunghezza di 561 m, nel punto pi\u00f9 alto aveva un\u2019altezza di 38 m. Passava ad arco su entrambi i lati e il tratto centrale, lungo circa 80 m, era pianeggiante. Il viadotto a due piani era costituito da 24 pilastri. Questi erano numerati dal numero 1 al numero 24 in direzione da Lubiana verso Postumia. Al piano superiore, tra i pilastri, c&#8217;erano 25 archi di 16,75 m di larghezza e 15,17 m di altezza, e al piano inferiore c&#8217;erano 22 archi di 15 m di larghezza e 19 m di altezza. Sulla parte superiore del piano inferiore, attraverso le aperture ad arco nei pilastri c&#8217;era un percorso dedicato alla manutenzione del viadotto. Ad eccezione dei due pilastri pi\u00f9 grandi, doppi, la larghezza degli altri pilastri era di 14,70 m a terra, mentre in alto questa si restringeva a poco meno di 9 m. La larghezza della carreggiata a due binari era di quasi 8 m.<\/p>\n<p>Per fornire una solida base per la costruzione, circa 4.000 pali di quercia sono stati conficcati nel terreno morbido e su di essi sono state posate le fondamenta dei pilastri. Per le colonne e gli archi sono stati utilizzati 31.600 m<sup>3<\/sup> di blocchi di pietra lavorata, 31.000 m<sup>3<\/sup> di pietrisco e circa 5 milioni di mattoni. La costruzione fu supervisionata dall&#8217;Ingegnere Civile Imperiale-Reale Arcari. Per supportare la costruzione \u00e8 stata costruita una fornace nelle vicinanze. La maggior parte dei blocchi di pietra sono stati prelevati dalla cava di Podpe\u010d, altri invece da cave pi\u00f9 piccole nelle vicinanze. Una di queste era sopra il villaggio di Zabo\u010devo, i cui resti sono ancora visibili oggi. Il trasporto dei blocchi di pietra con carri trainati da buoi era svolto principalmente da contadini locali. Il peso dei blocchi di pietra poteva anche arrivare fino a 2 tonnellate e mezzo (un pezzo). Venivano trasportati con appositi carri alti con grandi ruote posizionando un ammasso di pietra sotto il carro e sollevandolo da terra quanto necessario con l&#8217;ausilio di una vite e un dado. Il pezzo di pietra lavorato rimaneva appeso sotto il carro per tutta la durata del viaggio. Nella stessa maniera con la quale \u00e8 stato sollevato, questo veniva anche calato lentamente a terra. La tradizione orale dice che il materiale da costruzione veniva trasportato su un&#8217;alta impalcatura di legno da animali da tiro. Prima di salire sull&#8217;impalcatura, gli venivano bendati gli occhi affinch\u00e9 non si potesse spaventare dell&#8217;altezza. Il caposquadra aveva un grembiule con una grossa tasca per i soldi. Ogni persona che portava un mattone sull&#8217;impalcatura veniva immediatamente pagata. I mattoni venivano portati sull&#8217;impalcatura anche da bambini e donne. Il Viadotto Borovnica fu costruito senza l&#8217;uso di cemento.<\/p>\n<p>I blocchi di pietra erano collegati tra loro con morsetti di ferro, che venivano poi riempiti di piombo. Il muro del parapetto e la recinzione erano scolpiti artificialmente e circondati da ornamenti. La costruzione dur\u00f2 ben sei anni e cost\u00f2 due milioni di fiorini, che oggi ammonterebbero a circa 30 milioni di euro.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1034&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680796994196{margin-bottom: 0px !important;padding-top: 30px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1680795269974{margin-top: 0px !important;padding-top: 0px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-size: 10pt;\">Mere Borovni\u0161kega viadukta<br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_height=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680708750189{margin-top: 0px !important;margin-right: 5% !important;margin-bottom: 0px !important;margin-left: 5% !important;padding-top: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column][vc_row_inner css=&#8221;.vc_custom_1680099659236{margin-top: 50px !important;}&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]Nel numero 25 di giugno 1851, il Kmetijske in rokodelske novice (Il notiziario agricolo e dell&#8217;artigianato) scriveva: <em>\u201cGiornalista della Carniola. Tra questi luoghi, che solo il nuovo tempo porter\u00e0 al nome, c&#8217;\u00e8 Borovnica, fuori Verhnika, all&#8217;angolo alla fine del muschio di Lubiana. L\u00ec si sta preparando un ponte per la ferrovia, che finora nessuna ferrovia ha mostrato, sar\u00e0 lungo pi\u00f9 di 200 piedi e alto 19 o anche, in ultima parola, 31 piedi. Ci vuole molto lavoro per preparare le fondamenta, perch\u00e9 nella maggior parte del mondo morbido, sopra i fiori, bisogna conficcare numerosi pali, prima che le pietre possano essere posate. La costruzione comprender\u00e0 due ponti, uno sopra l&#8217;altro; le pietre si stanno gi\u00e0 tagliando in pi\u00f9 luoghi, ma con misure diverse rispetto ad altre murature. Quando questo ponte sar\u00e0 realizzato, Borovnica sar\u00e0 cos\u00ec chiusa come se fosse stata separata dal mondo; ma da cima a fondo, i viaggiatori la osserveranno come un uccello che vola sopra di essa. Un po&#8217; pi\u00f9 avanti di questo grande ponte se ne prepara un altro, che non sar\u00e0 molto pi\u00f9 basso di questo, ma molto pi\u00f9 corto. Finora, ci sono circa 3.000 lavoratori su tutte le strade da \u017dalostna gora a Verhnika; ma dovranno essercene di pi\u00f9 se si desidera che i lavori siano completati presto&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Il notiziario segu\u00ec l&#8217;andamento dei lavori di costruzione del viadotto e nel maggio 1854 nel 42\u00b0 numero pubblic\u00f2: <em>\u201cGiornalista dalle localit\u00e0 austriache. Da Verhnika il 21 maggio. H. Cosa si dice sulla ferrovia nelle nostre pagine? Il lavoro sta accelerando? La cosa principale qui \u00e8 il grande ponte (viadotto) prima di Barovnica; i pilastri della sezione inferiore sono tutti rifiniti come se fossero colati, cos\u00ec meravigliosamente e levigatamente scolpiti in pietra. La costruzione in mattoni sta gi\u00e0 salendo, e si sta curvando in archi, uno dei quali \u00e8 gi\u00e0 chiuso e per due manca poco. I mattoni (cegel) per questo ponte sono appositamente preparati, non hanno lo stesso spessore, ma come cunei sono pi\u00f9 sottili a un&#8217;estremit\u00e0. Sui pilastri della sezione inferiore tra gli archi, tuttavia, ci sono anche i pilastri per la sezione superiore; come quelli inferiori, sono di pietra tagliata e gli archi su di essi saranno di nuovo in mattone. A met\u00e0 tra la sezione inferiore e quella superiore ci sar\u00e0 la strada per i carri ordinari, che dall&#8217;altra parte porter\u00e0 alla stazione. Anche gli altri due grandi ponti su questo lato si stanno diligentemente costruendo; vale a dire, per uno, a Doli prima di Borovnica, sono stati eretti alti pilastri, alcuni fino in cima, altri fino a met\u00e0; il secondo ponte, a Blatni dol, attraverso la vecchia strada sopra Verhnika, sar\u00e0 completato tra poche settimane&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Il test di guida da Lubiana a Borovnica ebbe luogo il 28 ottobre 1856, poco prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;imperatore Francesco Giuseppe. Questi attravers\u00f2 il viadotto durante la sua visita alle Grotte di Postumia. Il quotidiano Jutro, nel suo numero 247, il 22 ottobre 1939, a pagina 7, pubblic\u00f2 un articolo sul destino del Viadotto Borovnica e, tra l&#8217;altro, scrisse: <em>&#8220;Era tutto adornato nel verde e migliaia di luci ardevano sui muri del parapetto, il che ha avuto un effetto favoloso la sera sull&#8217;enorme pila di muri&#8221;.<\/em> L&#8217;imperatore ripet\u00e9 il viaggio nel luglio 1857, quando si rec\u00f2 a Trieste in occasione dell&#8217;apertura della Ferrovia Meridionale.<\/p>\n<p>La costruzione stessa avvenne con sforzi disumani e per il tempo odierno con mezzi piuttosto primitivi. Tuttavia, il viadotto nel 1856, quando su di esso pass\u00f2 il primo treno, fu un vero capolavoro tecnico e architettonico. Il 30 agosto 1856, un giornalista austriaco, scrisse sulle Bleiweisove novice (Notizie di Bleiweis): <em>&#8220;L&#8217;ultimo arco del ponte ferroviario in muratura alto 20 piedi e mezzo e lungo 280 piedi a Borovnica, Franzdorf, che si dice non abbia eguali in Europa, \u00e8 stato completato il 18 di questo mese&#8221;. <\/em>Con questo annunci\u00f2 il completamento della costruzione del Viadotto Borovnica, uno dei pi\u00f9 grandi viadotti ferroviari d&#8217;Europa dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Oltre al Viadotto Borovnica, ne furono costruiti quattro pi\u00f9 piccoli nelle immediate vicinanze: il Viadotto Pako, il Viadotto Breg (oggi Ponte di Pako), il Viadotto Jelen e il viadotto a Dol. Sull&#8217;altopiano tra i Viadotti Borovnica e Jelen era sorta una stazione ferroviaria con un locale caldaia, una piattaforma girevole e altre strutture ausiliarie. Inizialmente, solo pochi treni passavano attraverso Borovnica, che era la prima stazione di Lubiana, e il loro peso non comportava grandi carichi per il viadotto.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner equal_height=&#8221;yes&#8221; gap=&#8221;5&#8243;][vc_column_inner width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1038&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680793509964{margin-bottom: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1689668907374{margin-top: 0px !important;padding-top: 0px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-size: 10pt;\">\u00a0Bacino di Borovnica, 1857. <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: 10pt;\">Fonte:<\/span> <span style=\"font-size: 10pt;\">Societ\u00e0 Storica\u00a0 di Borovnica<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-size: 10pt;\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1050&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680793657011{margin-bottom: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1689577417005{margin-top: 0px !important;padding-top: 0px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-size: 10pt;\"> Viadotto Borovnica, 1857. Fonte: Societ\u00e0 Storica\u00a0 di Borovnica<\/span><\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1084&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680794910683{margin-bottom: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1689577545286{margin-top: 0px !important;padding-top: 0px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-size: 10pt;\">Livello superiore del viadotto Borovnica, 1857. Fonte: Societ\u00e0 Storica\u00a0 di Borovnica<\/span><\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner css=&#8221;.vc_custom_1680794279310{padding-top: 0% !important;}&#8221;][vc_column_text]Nel 1844 torn\u00f2 a Graz, dove aveva uno studio in Sch\u00f6ngelgstrasse 446. Il fotografo paesaggista noto per le Viste da Steinmark. Fu membro dell&#8217;Associazione fotografica di Vienna fino all&#8217;aprile 1861. Nel 1864 partecip\u00f2 alla &#8220;prima mostra fotografica a Vienna&#8221; organizzata dall&#8217;Associazione fotografica di Vienna. Il catalogo di questa mostra contiene il suo dipinto La sorgente della Ljubljanica vicino a Vrhnika.<\/p>\n<p>Utilizzava una macchina fotografica Voigtlander, allora la migliore macchina fotografica del mondo. Era dotata di lenti Petzval. Utilizzava il dagherrotipo, il calotipo e l&#8217;ambrotipo. Fu uno dei primi a utilizzare la tecnica del collodio.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner equal_height=&#8221;yes&#8221;][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1042&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680795034320{margin-bottom: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1689577433974{margin-top: 0px !important;padding-top: 0px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Viadotto Pako, 1857. Fonte: Societ\u00e0 Storica\u00a0 di Borovnica<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1046&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680795045720{margin-bottom: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1689577448068{margin-top: 0px !important;padding-top: 0px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Viadotto \u00a0Breg, 1857. Fonte: Societ\u00e0 Storica\u00a0 di Borovnica<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1054&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680795056648{margin-bottom: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;1058&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680795069798{margin-bottom: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1689577518934{margin-top: 0px !important;padding-top: 0px !important;}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Viadotto Dol, 1857. Fonte: Societ\u00e0 Storica\u00a0 di Borovnica<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text]Nel 1855 e nel 1856 fotograf\u00f2 la costruzione della Ferrovia Meridionale. Le sue fotografie furono regalate al Kaiser in una bella scatola il 20 novembre 1856, mentre questi viaggiava in treno da Lubiana a Postumia. Nella scatola c\u2019erano dieci fotografie della costruzione della Ferrovia Meridionale: sei fotografie della costruzione del Viadotto Borovnica, una fotografia della costruzione del Viadotto Jelen, una fotografia del Viadotto \u0160tampet, una fotografia della costruzione della stazione ferroviaria di Postumia e una foto dell&#8217;inghiottitoio presso le Grotte di Postumia.<\/p>\n<p>Le fotografie furono molto probabilmente scattate su una lastra di vetro e opportunamente elaborate, come si addice a un dono per l&#8217;imperatore. Tre fotografie portano la firma dell&#8217;autore. Riteniamo che Johann Bosch sia anche l&#8217;autore di nove fotografie dei viadotti della Ferrovia Meridionale, ottenute dall&#8217;Associazione storica di Borovnica in occasione dell&#8217;apertura della stazione di guardia 666. Dato il loro formato e metodo di esecuzione, possiamo concludere che le fotografie erano destinate a persone importanti. In questa serie, \u00e8 presente la fotografia pi\u00f9 antica di Borovnica.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1680796174454{background-color: #d6d6d6 !important;}&#8221;][vc_column][vc_row_inner equal_height=&#8221;yes&#8221; gap=&#8221;15&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1680796792328{margin-top: 5% !important;margin-right: 5% !important;margin-bottom: 5% !important;margin-left: 5% !important;}&#8221;][vc_column_inner width=&#8221;1\/5&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1680796609713{border-top-width: 1px !important;border-right-width: 1px !important;border-bottom-width: 1px !important;border-left-width: 1px !important;padding-top: 0px !important;padding-right: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;padding-left: 0px !important;background-color: #ffffff !important;border-left-color: #9e9e9e !important;border-left-style: solid !important;border-right-color: #9e9e9e !important;border-right-style: solid !important;border-top-color: #9e9e9e !important;border-top-style: solid !important;border-bottom-color: #9e9e9e !important;border-bottom-style: solid !important;border-radius: 4px !important;}&#8221;][vc_single_image image=&#8221;1017&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680766052049{margin-top: 0px !important;margin-right: 0px !important;margin-bottom: 0px !important;margin-left: 0px !important;padding-top: 0px !important;padding-right: 0px !important;padding-bottom: 5% !important;padding-left: 0px !important;}&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Da Vienna a Trieste<\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1683970349106{padding-right: 5% !important;padding-left: 5% !important;}&#8221;]La ferrovia raggiunse il suolo europeo negli anni \u201930. La Corte Imperiale di Vienna era consapevole dell\u2019importanza di nuovi e veloci \u2026[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Per saperne di pi\u00f9 \u2026&#8221; align=&#8221;center&#8221; link=&#8221;url:http%3A%2F%2Fborovniski-viadukt.si%2Fit%2F|title:Gradnja%20viadukta&#8221;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/5&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1680796618936{border-top-width: 1px !important;border-right-width: 1px !important;border-bottom-width: 1px !important;border-left-width: 1px !important;padding-top: 0px !important;padding-right: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;padding-left: 0px !important;background-color: #ffffff !important;border-left-color: #9e9e9e !important;border-left-style: solid !important;border-right-color: #9e9e9e !important;border-right-style: solid !important;border-top-color: #9e9e9e !important;border-top-style: solid !important;border-bottom-color: #9e9e9e !important;border-bottom-style: solid !important;border-radius: 4px !important;}&#8221;][vc_single_image image=&#8221;897&#8243; 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1944 [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_height=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1680708750189{margin-top: 0px !important;margin-right: 5% !important;margin-bottom: 0px !important;margin-left: 5% !important;padding-top: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1683960392492{margin-top: 0px !important;margin-bottom: 0px !important;padding-top: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;] La costruzione del Viadotto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-fullscreen.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1770","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/borovniski-viadukt.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/borovniski-viadukt.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/borovniski-viadukt.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/borovniski-viadukt.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/borovniski-viadukt.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1770"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/borovniski-viadukt.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1770\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1978,"href":"https:\/\/borovniski-viadukt.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1770\/revisions\/1978"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/borovniski-viadukt.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}